Commissione globalizzazione e ambiente

La Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) è stata istituita nel febbraio 2001. Essa nasce come evoluzione di una precedente Commissione Ambiente (1998), all’indomani della seconda Assemblea ecumenica europea a Graz, allo scopo di sensibilizzare le chiese sui problemi che l'ingiustizia economica e la distruzione della terra pongono al mondo e in particolare alla fede cristiana. La Commissione segue il cammino tracciato prima dal Consiglio ecumenico delle chiese e poi dall'Alleanza riformata mondiale, ora Comunione mondiale delle chiese riformate, e dalla Federazione luterana mondiale che hanno chiamato le chiese ad una presa di coscienza e a un'azione per contrastare il prevalere degli interessi economici di una minoranza sul diritto alla vita di tutto il resto del creato. La Commissione è al servizio di comunità e singoli/e che intendano affrontare questi temi in una prospettiva di fede. Il lavoro cerca di formare una rete sia dentro che fuori dalle chiese, a livello nazionale e internazionale.

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I/le componenti della Commissione

Antonella Visintin (valdese), Herbert Anders (battista), Teresa Isenburg (valdese), Paul Krieg (luterano), Giulia Pagliani (metodista), Maria Elena Lacquaniti (battista), Laura Testa (valdese), Pierpaolo Nunzio (battista), Francesca Evangelisti (avventista).

Coordinatrice: Antonella Visintin

Email: glam@fcei.it


Le nostre attività

Settore ambiente

In risposta all’invito della II Assemblea ecumenica europea (Graz 1997), la Fcei dedica ogni anno a settembre un "tempo del creato" nel quale riflettere su un tema connesso alla salvaguardia dell'ambiente. A questo proposito sul sito dellaFCEI nella nostra sezione sono disponibili dei materiali di riflessione e sussidi liturgici su diversi temi quali l’alimentazione e i prodotti geneticamente modificati, la mobilità, il cambiamento climatico, il tempo, i consumi, i suoli, la bio diversità, le foreste, l’acqua, il fuoco, la luce, il lavoro, la celebrazione dei 20 anni dalla assemblea di Graz.


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Ispirata all’esempio danese e anglosassone, essa consiste per ora in un indirizzario di singoli/e persone delle chiese protestanti che hanno espresso interesse e disponibilità a ridurre l’impronta ecologica della propria chiesa sia attraverso la predicazione e l’insegnamento sia attraverso buone pratiche. La rete riceve direttamente le notizie relative alle campagne alle quali la GLAM aderisce. Dopo l’incontro di inaugurazione del 2009 a Casa Cares dal titolo ‘Cosa fare per una spiritualità energetica’, nel 2011 si è svolto il secondo incontro dal titolo ‘Fare il primo passo’. Nel 2013 si intitolava ‘Secondo passo, la Terra, il suolo’, sempre a Casa Cares. Nel 2016 abbiamo avviato un piano di visite nelle comunità per presentare la proposta. Vorremmo che questo diventasse un appuntamento periodico, in un quadro di sensibilità in movimento per confrontarci ed incoraggiarci a rendere le nostre comunità sempre più sostenibili, così come stanno facendo tante chiese in Europa.


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Come contributo italiano alle celebrazioni per i 500 anni della Riforma, la GLAM ha proposto un Seminario nazionale sul tema ambientale che avesse una significativa caratterizzazione teologica, a partire dalle urgenze del presente e dal gemito che giunge fino a Dio.


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La Glam segue il lavoro del Consiglio ecumenico delle chiese sul cambiamento climatico tramite la partecipazione ad alcune Conferenze delle Parti (COP). Le nostre chiese sono state coinvolte nell’organizzazione di incontri pubblici e celebrazioni ecumeniche. La Glam sta lavorando alla diffusione delle iniziative internazionali ed alla promozione di iniziative nazionali, il più possibile in ambito ecumenico.

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Settore giustizia economica

Sollecitata dalla situazione economica e sociale in cui versa il nostro Paese e dalla sensibilità di alcune sorelle e fratelli delle nostre comunità, la FCEI ha ritenuto importante avviare una riflessione condivisa sul tema del lavoro, della sua dignità e sostenibilità. Un gruppo organizzativo coordinato dalla GLAM ha realizzato una Carovana per la dignità e la sostenibilità del lavoro che nel 2015 ha attraversato l’Italia da Sud a Nord ed ha raccolto nel suo percorso le riflessioni e connesso le storie materiali di tanti cittadini/e di questo Paese.

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Nell’ambito del progetto nel quadro del progetto “Povertà, ricchezza ed ecologia” (PWE), promosso dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), la GLAM ha organizzato a Roma, il 23 ottobre 2012, un seminario dal titolo “Vivere nei debiti”. Dal convegno è scaturito un documento che, tra l’altro, afferma: “Il debito pubblico è ormai diventato uno strumento in mano a pochi soggetti privati che, per arricchirsi, depauperano la comunione dei popoli. Siamo sicuri che le chiese possano contribuire a mettere la giustizia nel cuore della fede”.

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In collaborazione con il Dipartimento di teologia dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (UCEBI), la GLAM ha curato la pubblicazione di un “Equomanuale. Manuale per una spiritualità della giustizia economica”. Si tratta di testi che intendono avvicinare le chiese alle pressanti problematiche dell'ingiusta distribuzione delle risorse nel mondo. Ogni capitolo introduce in maniera semplice i meccanismi dell'economia internazionale, li discute alla luce di alcuni temi biblici e teologici ed infine offre materiali e link per continuare a lavorare in comunità e individualmente.

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Alcune organizzazioni confessionali a livello internazionale - dai riformati, ai luterani, al Consiglio ecumenico delle chiese - si sono espresse con particolare intensità a partire dagli anni '90 nel denunciare l’ingiustizia economica e ambientale come contraria alla confessione di fede cristiana.

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Collaborazioni

Costituita nel 2010 con un’Assemblea a Bruxelles, si tratta di una rete sostenuta dalla Conferenza delle chiese europee (KEK). L'azione delle chiese per il lavoro e la vita (CALL) intende raccogliere l’eredità del WEN (la rete su lavoro ed economia), l’ECG (l’organizzazione che raggruppa le “urban, rural e industrial missions”), e l’attività di lobby presso le strutture dell’Unione europea. Le principali aree di attività sono il precariato e gli indicatori di ben essere alternativi al PIL. Nel 2014 la IV Assemblea, intitolata “Ponti tra speranza e realtà – superare gli squilibri in Europa”, si è tenuta a Roma.
Un’associazione informale no profit che dal 1966 riunisce le organizzazioni nazionali di pastorale del lavoro per imparare, scambiare esperienze e lavorare insieme attraverso riflessioni teologiche, etiche e sociali, E progetti pratici. Nel luglio 2012 ECG è andata a costituire insieme ad altre due associazioni cattoliche austriache una associazione ecumenica pan europea. Il suo nome è ‘Associazione a supporto della formazione dei lavoratori nello spirito di Joseph Cardijns’.
Oikotree è una rete mondiale interna al movimento ecumenico avviata dal Consiglio per la missione mondiale (CWM), dalla Comunione mondiale di chiese riformate (CMCR) e dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) nel 2008 per mettere la giustizia al cuore della fede secondo tre prospettive: la spiritualità, una teologia della economia di Dio e la missione. La sua peculiarità consiste nel metodo di lavoro che si vuole dal basso attraverso gruppi di lavoro e per campagne. Attualmente partecipa ai social forum mondiali e sta realizzando consultazioni sul progetto educativo “Life-Enhanching Learning Together” (LELT).
Si tratta di un progetto del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) che le esperienze e le riflessioni legate al documento A.G.A.P.E. (acronimo inglese di “Alternative alla globalizzazione rivolte ai popoli e alla terra”), al progetto “Povertà, ricchezza e ecologia” (PWE) e “Cura del creato e giustizia climatica”.
La Rete cristiana europea per l’ambiente (ECEN) nasce all’indomani della II Assemblea ecumenica europea di Graz (Austria) del 1997 con l’intento di promuovere la cooperazione ecumenica nel nostro continente per la cura del Creato. Suo scopo è condividere informazioni ed esperienze del lavoro a favore dell’ambiente promosse dalle diverse tradizioni ecclesiastiche, e promuovere una testimonianza comune dei cristiani europei. L’ECEN è il principale strumento di lavoro per l’ambiente della Conferenza della chiese europee (KEK).
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Per informazioni potete scrivere a glam@fcei.it

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