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Profughi: il 28 marzo nuovo arrivo dal Libano con i corridoi umanitari di Chiese protestanti e Sant’Egidio

I 54 rifugiati siriani saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane per favorire subito la loro integrazione. Giovedì a Fiumicino il benvenuto e una conferenza stampa


Roma (NEV/CS19), 25 marzo 2019 – Giovedì 28 marzo giungeranno all’aeroporto di Fiumicino 50 profughi siriani dal Libano grazie ai corridoi umanitari promossi dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), Comunità di Sant’Egidio e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Come le oltre 2.000 persone arrivate finora nel nostro Paese (tra cui circa 1.500 giunte dal Libano), i rifugiati saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane e subito avviati in un percorso di integrazione attraverso l’apprendimento della lingua per gli adulti, la scuola per i minori e l’inserimento lavorativo, una volta ottenuto lo status di rifugiato. I corridoi umanitari, interamente autofinanziati dalle realtà che li hanno promossi e possibili grazie alla generosità e all’impegno volontario di tanti italiani, rappresentano un modello efficace, che coniuga solidarietà e sicurezza, tanto che è già stato replicato in altri Paesi come Francia, Belgio e Andorra, consentendo così l’arrivo in Europa, in modo legale e sicuro, di circa 2.500 persone dal febbraio 2016.

L’appuntamento per il benvenuto ai profughi e una conferenza stampa sono fissati per le 11,00 di giovedì 28 marzo, con arrivo per i giornalisti entro e non oltre le 10.00 alle partenze del Terminal 3 di Fiumicino (porta 3, accanto all’ufficio informazioni) per essere accompagnati nel luogo della conferenza.

Interverranno Paolo Naso, a nome della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Emanuela Del Re, viceministro degli Affari esteri, rappresentanti del ministero dell’Interno, e Giorgio Raspa, presidente dell’Unione Buddhista Italiana.